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Con l’arrivo della bella stagione, quando caldo e umidità aumentano, alcune dermatosi fastidiose tendono a ripresentarsi. Tra queste, le intertrigini cutanee sono tra le più frequenti.

Che cosa sono le intertrigini?

Le intertrigini interessano soprattutto le pieghe cutanee, sia maggiori sia minori: ascelle, inguine, pieghe sottomammarie, piega interglutea e spazi interdigitali di mani e piedi. In queste zone, il contatto tra superfici cutanee contrapposte favorisce un microclima caldo-umido, con ristagno di sudore e secrezioni sebacee, macerazione e alterazione dell’equilibrio locale.

A livello delle pieghe cutanee può aumentare l’umidità, la temperatura e il pH, con una maggiore predisposizione a infiammazione e a possibili sovrainfezioni batteriche o micotiche.

Le forme più frequenti

Le intertrigini possono essere classificate, in modo generale, come infiammatorie o infettive, anche se in alcuni casi i quadri clinici possono sovrapporsi. I sintomi più comuni sono prurito, bruciore, arrossamento, desquamazione e, talvolta, fissurazioni.

Tra le forme più comuni troviamo il piede d’atleta, che si manifesta soprattutto tra le dita dei piedi con desquamazione, macerazione e fissurazioni, e la tinea cruris, che interessa le pieghe inguinali. Un’altra forma frequente è l’intertrigine candidosica, spesso localizzata nelle pieghe inguinali, interglutee e sottomammarie.

Prevenzione: il primo passo

La prevenzione è particolarmente importante, soprattutto nei soggetti predisposti. Alcuni accorgimenti utili sono:

  • curare una igiene quotidiana delicata;
  • asciugare con attenzione la pelle, soprattutto nelle pieghe;
  • preferire indumenti traspiranti e, quando possibile, non sintetici;
  • favorire l’aerazione del piede, alternando le scarpe ed evitando di mantenere a lungo calzature troppo chiuse e poco traspiranti.

Il ruolo del tea tree oil

Nell’ambito dell’igiene e della cura della pelle, può essere preso in considerazione anche il tea tree oil, presente in diverse preparazioni cosmetiche o dermatologiche. Tuttavia, il suo utilizzo deve essere sempre valutato con attenzione, soprattutto in caso di pelle sensibile, lesioni, arrossamenti importanti o patologie già presenti.

In presenza di sintomi persistenti, dolore, secrezioni, fissurazioni marcate o peggioramento del quadro, è consigliabile rivolgersi al medico o al farmacista per una corretta valutazione e per il trattamento più adatto.

Le informazioni riportate hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o del professionista sanitario.

I consigli del Dott. Fabio Reposi